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Archivio mensile: Giugno 2012

I buchi neri ‘rotanti’ e la deformazione dello spaziotempo

Un gruppo internazionale di ricercatori, tra cui Gabriel Molina-Terriza della Macquarie University, a Sydney, hanno trovato che i buchi neri in rotazione possono lasciare una sorta di "impronta" sulla radiazione emessa e che viene poi rivelata a terra dai più moderni radiotelescopi. Ciò potrebbe essere di fondamentale importanza sia per comprendere ancora meglio come evolvono in generale le galassie ma anche come…

L”appetito’ insaziabile dei quasar

L”appetito’ insaziabile dei quasar

Quando due galassie fondono (merging), il buco nero supermassiccio centrale che si forma nella nuova galassia sviluppa una sorta di "appetito" insaziabile e insostenibile. Per la prima volta, alcune osservazioni realizzate con l'osservatorio Gemini hanno permesso agli astronomi di rivelare, chiaramente, un flusso di radiazione di alta energia su larga scala la cui attività sembra sia arrivata alle fasi finali. Il flusso di radiazione…

SDSS-III, la più grande mappa del cielo a ‘colori’

SDSS-III, la più grande mappa del cielo a ‘colori’

Gli astronomi della Sloan Digital Sky Survey (SDSS) stanno lavorando alla più grande mappa del cielo a colori realizzata finora. E' stata denominata con la sigla SDSS III ed è disponibile al pubblico. La mappa è costituita da milioni di immagini, ognuna di dimensione pari a 2,8 megapixel, che sono state ottenute negli ultimi dieci anni. Il risultato è…

Tutti i ‘colori’ delle supernovae

Tutti i ‘colori’ delle supernovae

Le supernovae di tipo Ia rappresentano, attualmente, lo strumento migliore per studiare l'energia scura dato che esse sono ben visibili nello spazio intergalattico e possono essere utilizzate come "candele standard" per il fatto che la loro luminosità intrinseca è nota e ciò permette di determinare la loro distanza. Grazie, però, ad uno studio recente condotto da un gruppo…

Le ‘candele’ cosmologiche standard non sono poi così standard

Gli astronomi hanno trovato la prima prova diretta in base alla quale le cosiddette "candele standard", ossia le Cefeidi utilizzate per determinare le distanze cosmologiche, subiscono una variazione della propria massa e ciò fa sì che esse non siano più considerate come corpi celesti di riferimento. Grazie ai dati del telescopio spaziale Spitzer, questa scoperta permetterà di eseguire…

Una nuova classificazione per Tau Scorpii?

Una nuova classificazione per Tau Scorpii?

Le stelle vengono nominate una volta che viene individuato il prototipo di un certo tipo di classe. Per esempio, nel caso delle variabili Cefeidi il loro nome deriva dalla stella variabile Delta Cephei, scoperta da John Goodricke nel 1784, anche se Eta Aquilae, un'altra cefeide, venne riconosciuta come stella variabile e con lo stesso periodo ancora prima che fosse individuata la stessa Delta Cephei. Dalla…