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Archivio mensile: Giugno 2012

Quando due buchi neri ‘collidono’

Quando due buchi neri ‘collidono’

Un gruppo di ricercatori utilizzeranno i supercomputer più veloci, che sono attualmente disponibili in Europa, per verificare alcuni principi della teoria della relatività nel caso in cui due buchi neri collidono. E' ciò che faranno alcuni scienziati esperti di onde gravitazionali che si sono assicurati quasi 20 milioni di ore di tempo per simulare e studiare alcuni eventi tra i…

La missione Euclid per studiare la geometria dell’Universo

La missione spaziale Euclid entra formalmente come parte integrante del programma Cosmic Vision 2015-2025 dell’ESA e avrà lo scopo di mappare la geometria e la distribuzione e l’evoluzione dell’energia scura nell’Universo. La missione avrà inoltre lo scopo di misurare in maniera accurata l’espansione accelerata dello spazio permettendo ai ricercatori di avere tutta una serie di…

Le ‘compagne’ delle prime stelle

Le ‘compagne’ delle prime stelle

Le prime stelle apparse nell'Universo non furono isolate, come si era pensato in precedenza. E' probabile che esse si siano formate assieme ad altre stelle compagne, una volta che i dischi di gas che le circondavano andavano a frammezzarsi durante il corso dell'evoluzione. E' quanto emerge da uno studio condotto attraverso una serie di simulazioni…

Kepler al servizio della cosmologia

Il satellite Kepler potrebbe avere un secondo obiettivo: verificare l'esistenza dei buchi neri primordiali tra gli oggetti candidati della materia scura. L'obiettivo principale del satellite Kepler della NASA, lanciato a Marzo del 2009, è quello di cercare pianeti di tipo terrestre in una determinata regione della Via Lattea. Oggi, un gruppo di fisici ha suggerito il fatto che Kepler potrebbe…

ALMA rivela gli elementi presenti in una galassia distante 12,4 miliardi di anni-luce

Un gruppo internazionale di ricercatori guidati dal professor Tohru Nagao della Kyoto University sono stati in grado di rivelare una galassia nella banda submillimetrica dello spettro elettromagnetico che si trova ad una distanza di 12,4 miliardi di anni-luce, formatasi cioè appena 1,3 miliardi di anni dopo il Big Bang. L’analisi spettroscopica ha messo in evidenza…

Le leggi fisiche potrebbero ‘variare’ nell’Universo

Secondo uno studio condotto da alcuni ricercatori delle Università di New South Wales, Swinburne e Cambridge è stato trovato che una delle leggi della natura, che riguarda le costanti della fisica, potrebbe variare nell'Universo. Pare che una delle quattro forze fondamentali, l'elettromagnetismo, misurato mediante la cosiddetta costante di struttura fine alpha, vari da una parte all'altra dello spazio cosmico. In realtà, i primi segnali…