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Archivio mensile: Giugno 2012

Migliaia di ‘bombe ad orologeria’ nella Via Lattea

Migliaia di ‘bombe ad orologeria’ nella Via Lattea

Alcune recenti osservazioni suggeriscono che stelle vecchie, note come nane bianche, potrebbero mantenersi in vita grazie alla loro rapida rotazione che nel momento in cui comincia a rallentare porta all'esplosione della stella formando una supernova di tipo Ia. Secondo questo studio, condotto da Rosanne Di Stefano dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (CfA), la 'cattiva' notizia è che la nostra…

Una stella che non dovrebbe esistere

Una stella che non dovrebbe esistere

Un gruppo di astronomi europei hanno osservato una stella nella Via Lattea che secondo molti non dovrebbe esistere. La scoperta, realizzata mediante il Very Large Telescope (VLT), suggerisce che la stella è composta essenzialmente di idrogeno ed elio e di altri elementi presenti in piccole quantità. Secondo la più accreditata teoria dell'evoluzione stellare questa particolare composizione chimica…

La forza distruttiva dei buchi neri

La forza distruttiva dei buchi neri

Un gruppo di ricercatori hanno trovato le 'tracce' (flares) dei resti della distruzione di alcune stelle dovuta all'intensa forza gravitazionale dei buchi neri, un fenomeno cercato a lungo dagli astrofisici che apre una nuova finestra verso lo studio della relatività generale. La scoperta fornisce, inoltre, un nuovo strumento d'indagine per la ricerca di buchi neri di "massa intermedia" che…

MassiveBlack, una simulazione dei ‘primi’ buchi neri supermassicci

Un gruppo di ricercatori del Bruce and Astrid McWilliams Center for Cosmology presso la Carnegie Mellon University hanno studiato la causa che determinò una rapida evoluzione dei primi buchi neri supermassicci, più di ogni altro oggetto che apparve nell'Universo delle origini: una 'dieta' costante di gas a bassa temperatura. Durante le fasi primordiali della storia cosmica, tra 700…

Un ipotesi alternativa alla materia scura

Durante gli anni '70 Vera Rubin, lavorando sulla curva di rotazione della galassia di Andromeda, si accorse che c'era qualcosa di strano: in altre parole, la velocità di rotazione delle stelle più distanti dal nucleo non diminuiva per cui le stelle si muovevano con velocità più elevate rispetto a quelle più interne. La curva di rotazione della…

L’Universo non è più quello di una volta

L’Universo non è più quello di una volta

Dopo circa quattro secoli mi chiedo cosa mai avrebbe detto Galileo se avesse avuto la possibilità di utilizzare i più moderni telescopi? Da qualche decennio, infatti, la nostra visione dell'Universo è letteralmente cambiata, basti pensare alle spettacolari immagini che ci ha fornito, e continua ancora a fornirci sempre in maniera sorprendente, il telescopio spaziale Hubble. Per non parlare, poi,…