Crea sito

Archivio mensile: Febbraio 2013

Un nuovo metodo per determinare la massa dei buchi neri galattici

Si tratta di una tecnica sviluppata da alcuni ricercatori dell’Università di Oxford e che potrebbe rivoluzionare la nostra comprensione su come i buchi neri si formano e influenzano l'ambiente delle galassie. Il metodo si basa sullo studio delle 'scie' lasciate dal monossido di carbonio presente all’interno delle nubi di gas, composte essenzialmente da idrogeno, che…

Lo studio della distribuzione della materia scura mediante l’effetto ‘cosmic shear’

Analizzando una enorme collezione di immagini di galassie distanti, ottenute grazie ai dati della Sloan Digital Sky Survey (SDSS), un gruppo di ricercatori hanno ottenuto nuove mappe spaziali della materia scura utilizzando un metodo che fornirà nuovi indizi sulla natura dell'energia scura. Due gruppi di ricercatori, uno appartenente al Dipartimento di Energia del Fermilab e l'altro al Lawrence Berkeley National Laboratory,…

L’ambiente attorno ai buchi neri supermassicci

Presenti nei nuclei delle galassie, i buchi neri supermassicci sono determinanti per l’evoluzione delle stelle non solo grazie all’enorme e all’intensa attrazione gravitazionale che essi esercitano ma anche per la formazione dei getti relativistici che si diffondono nello spazio intergalattico. “Durante la sua vita, un buco nero può emettere così tanta energia da superare quella…

Un ‘guscio di stelle’ nell’alone galattico

Grazie ad una serie di osservazioni profonde e dettagliate dell’alone galattico, realizzate mediante il telescopio spaziale Hubble, gli astronomi hanno trovato alcuni indizi della possibile esistenza di una ‘sfera di stelle’ che potrebbero essere i resti del 'cannibalismo' della nostra galassia. Hubble è stato utilizzato, per la prima volta, per misurare in maniera accurata i…

Galassie come ‘righelli cosmici’

Utilizzando le galassie come tanti "righelli cosmici", un astronomo del Dipartimento di Astronomia di Harvard e dell'Harvard Smithsonian Center for Astrophysics sta esplorando l'Universo per studiare la struttura su larga scala e verificare alcuni modelli che tentano di spiegare la misteriosa energia scura. Daniel Eisenstein utilizza le galassie come se fossero "righelli cosmici" allo scopo di studiare la…

Andromeda, un ‘buon test’ per la teoria MOND

Alcuni ricercatori della Case Western Reserve University e del Weizmann Institute of Science hanno applicato le leggi della gravità modificata per derivare una proprietà fondamentale nelle galassie nane satelliti della vicina Andromeda. Si tratta della velocità di dispersione, cioè la velocità media che ciascun oggetto all’interno di una galassia possiede rispetto ad un altro. Gli…