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Le galassie hanno smesso di ‘crescere’ circa 7 miliardi di anni fa

Nell’ammasso di galassie Abell 2218, la galassia più brillante appare sottoforma di arco color arancione.
Credit: NASA, ESA, Johan Richard (Caltech, USA)

Una delle domande ancora aperte nell’ambito della moderna cosmologia riguarda la formazione e l’evoluzione delle galassie. Secondo alcuni modelli, le fluttuazioni di densità della materia, che possiamo rivelare oggi come piccole variazioni di temperatura nella radiazione cosmica di fondo, hanno dato luogo alle galassie più piccole che nel corso del tempo cosmico si sono fuse per formare le galassie di dimensioni più grandi. Un gruppo di ricercatori della Liverpool John Moores University ha analizzato i dati relativi alle galassie più massicce che conosciamo, note come Brightest Cluster Galaxies (BCGs), ossia le galassie più brillanti in un ammasso. I dati suggeriscono che l’evoluzione delle galassie si sia arrestata circa 7 miliardi di anni fa. Questi risultati aprono una nuova finestra sui modelli che tentano di spiegare la formazione e l’evoluzione delle strutture su larga presenti nell’Universo.

Insomma, pare che i cosmologi non abbiano ancora gli ingredienti fondamentali di cui hanno bisogno per capire come si sono formate le galassie e come si sono evolute nel tempo cosmico fino ai nostri giorni.

ArXiv: Little change in the sizes of the most massive galaxies since z = 1

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ammassi di galassie | evoluzione galassie | radiazione cosmica di fondo

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