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Lo studio della distribuzione della materia scura mediante l’effetto ‘cosmic shear’

Analizzando una enorme collezione di immagini di galassie distanti, ottenute grazie ai dati della Sloan Digital Sky Survey (SDSS), un gruppo di ricercatori hanno ottenuto nuove mappe spaziali della materia scura utilizzando un metodo che fornirà nuovi indizi sulla natura dell’energia scura. Due gruppi di ricercatori, uno appartenente al Dipartimento di Energia del Fermilab e l’altro al Lawrence Berkeley National Laboratory, hanno realizzato indipendentemente alcune misure dirette e dettagliate della distribuzione della materia scura utilizzando un approccio che permetterà di ricavare nuovi indizi anche sulla natura dell’energia scura. I ricercatori hanno analizzato le piccole distorsioni nelle immagini di galassie distanti, chiamate “cosmic shear“, e che sono dovute agli effetti della lente gravitazionale causati dalla presenza della materia scura distribuita lungo la linea di vista. Studiando accuratamente queste strutture e la loro evoluzione nel corso del tempo cosmico è possibile risalire agli effetti che l’energia scura produce sulla distorsione dello spazio.

Fermilab:

arXiv: The SDSS Coadd: 275 deg^2 of Deep SDSS Imaging on Stripe 82

arXiv: The SDSS Coadd: A Galaxy Photometric Redshift Catalog

arXiv: The SDSS Coadd: Cross-Correlation Weak Lensing and Tomography of Galaxy Clusters

arXiv: The SDSS Coadd: Cosmic Shear Measurement
Berkeley:

arXiv: Seeing in the dark -- I. Multi-epoch alchemy

arXiv: Seeing in the dark -- II. Cosmic shear in the Sloan Digital Sky Survey

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cosmic shear | energia scura | galassie | lente gravitazionale | materia scura

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