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Oceani di sale ‘amaro’ su Europa

Grazie ai dati spettroscopici raccolti dal WM Keck Observatory, l’astronomo Mike Brown, meglio noto come il “killer di Plutone” per aver declassato Plutone, appunto, dallo stato di pianeta, e Kevin Hand del Jet Propulsion Laboratory (JPL) hanno trovato una chiara evidenza che l’acqua salata appartenente al vasto oceano sotto lo strato esterno di ghiaccio di Europa si fa strada verso la superficie della luna.

I dati indicano che esiste una interazione tra l’oceano e la superficie che rende il mare chimicamente più ricco, un risultato che potrebbe apparire alquanto semplice e paragonabile allo studio più da vicino della superficie della Luna. “Abbiamo in mano il miglior spettro mai realizzato prima“, ha detto Brown. “Oggi abbiamo la prova che gli oceani di Europa non sono isolati e che l’oceano e la superficie interagiscono creando uno scambio chimico“, dice Brown. “Questa situazione diventa importante in termini dell’esistenza di eventuali forme di vita. In altre parole, se vogliamo sapere cosa c’è nel mare basta andare in superficie e raschiare un pò”. Gli fa eco il collega Hand il quale dichiara che “il ghiaccio della superficie di Europa ci fornisce una finestra osservativa per esplorare l’oceano potenzialmente abitabile“. Fin dai tempi della missione spaziale Galileo, quando la sonda ci mostrò come Europa fosse coperta da uno strato di ghiaccio, gli scienziati hanno cominciato a studiare la composizione della sua superficie. Lo spettrometro infrarosso a bordo della sonda Galileo non era in grado di fornire quei dettagli necessari per identificare alcuni dei materiali presenti sulla superficie. Ora, con l’attuale tecnologia di telescopi terrestri, Brown e Hand sono stati in grado di analizzare una caratteristica sulla superficie di Europa che indica la presenza di un sale di solfato di magnesio, noto anche come epsomite, che potrebbero provenire solamente dall’oceano sottostante. “Il magnesio non dovrebbe essere sulla superficie di Europa a meno che non provenga dagli oceani“, dice Brown. “Questo significa che l’acqua dell’oceano arriva sulla superficie e poi si riversa nell’oceano“. Gli scienziati credono che la composizione chimica del mare di Europa ricordi da vicino quella della Terra. “Se potessi andare a fare il bagno nel mare di Europa e potessi gustarlo troverei che avrebbe un sapore di un normale sale amaro“, dice Brown. Hand sottolinea che, dal punto di vista dell’astrobiologia, Europa è considerato un obiettivo più importante e strategico per la ricerca della vita oltre la Terra. “Se abbiamo imparato qualcosa della vita sulla Terra, è il fatto che dove c’è acqua allo stato liquido c’è, in generale, la vita“, spiega Hand. Insomma, è vero che il nostro oceano terrestre è un luogo bello salato e, forse, anche quello di Europa lo è altrettanto per ospitare forme di vita extraterrestre.

Keck Observatory: Astronomers Open Window Into Europa’s Ocean
ApJ preprint: Salts and radiation products on the surface of Europa

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europa | vita extraterrestre

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