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Un nuovo metodo per misurare l’espansione dell’Universo

I dati della 6df Galaxy Survey. Ogni punto rappresenta una galassia e la Terra si trova al centro dell’immagine.
Credit: The International Centre for Radio Astronomy Research

Un gruppo di ricercatori dell’International Centre for Radio Astronomy Research (ICRAR) a Perth in Australia sono stati in grado di produrre una delle misure più accurate mai realizzate della costante di Hubble per determinare il tasso di espansione dell’Universo.

La costante di Hubble è un parametro cosmologico fondamentale perchè ci permette di misurare la dimensione e l’età dell’Universo. Man mano che lo spazio si espande, le galassie si allontanano le une dalle altre perciò la costante di Hubble ci dà una misura su quanto velocemente esse si stanno allontanando da noi. Analizzando la luce proveniente da una galassia remota, gli astronomi possono determinare la velocità e la direzione del moto di quella galassia. Tuttavia, determinare la distanza a cui essa si trova è una operazione un pò più complicata. Fino ad oggi, queste misure sono state ottenute osservando la luminosità dei singoli oggetti presenti in quella galassia, come ad esempio le variabili Cefeidi o le supernovae di tipo Ia. Questi oggetti vengono utilizzati come ‘candele standard’ di luminosità per derivare la distanza a cui essi si trovano. Dato, però, che questo metodo presenta errori sistematici i ricercatori dell’ICRAR hanno introdotto un approccio completamente diverso in modo da eliminare, almeno in parte, questi errori. Essi hanno lavorato sui dati di una survey di più di 125 mila galassie, realizzata con il telescopio UK Schmidt Telescope. Denominata 6dF Galaxy Survey si tratta della più grande osservazione di quasi la metà del cielo relativamente alle galassie vicine. Poichè le galassie tendono ad ammassarsi, misurando il loro grado di addensamento e mettendolo in relazione con altri parametri cosmologici, i ricercatori sono stati in grado di misurare la costante di Hubble con un grado di incertezza inferiore al 5%. “Questo approccio nel determinare la costante di Hubble costituisce un metodo diretto, preciso e consistente e fornisce una verifica sperimentale indipendente rispetto agli altri metodi” spiega il professor Matthew Colless, Direttore dell’Australian Astronomical Observatory. Naturalmente, questo nuovo metodo per misurare l’espansione dell’Universo dovrà essere ulteriormente verificato considerando survey di galassie ancora più grandi.

[vimeo http://www.vimeo.com/24906175 w=500&h=500]

6df Galaxy Survey fly through from ICRAR on Vimeo

ArXiv: The 6dF Galaxy Survey: Baryon Acoustic Oscillations and the Local Hubble Constant

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costante di Hubble | supernovae di tipo Ia | survey | variabili Cefeidi

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