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Una nuova classe di nuclei galattici attivi?

Con il termine blazar si definisce un nucleo galattico attivo contenente un buco nero supermassiccio e che, in accordo ai modelli unificati, ha il getto relativistico allineato con la linea di vista dell’osservatore. Questi oggetti emettono una radiazione di alta energia, principalmente raggi-gamma, che risulta centinaia di milioni di volte superiore a quella che è in grado di rivelare l’osservatorio per raggi-X Chandra. Altre caratteristiche riguardano l’emissione totale che varia drammaticamente con il tempo e la loro estrema luminosità nella banda radio.

Si ritiene che la violenta attività osservata nei blazar sia associata alla caduta di materia in prossimità del buco nero, un fenomeno che dà luogo all’emissione di getti relativistici di particelle energetiche che si muovono all’interno di due coni perpendicolari al disco di accrescimento. L’elevata emissione registrata sottoforma di raggi-X e raggi-gamma, l’intensa emissione radio e la variabilità estrema sono spiegati come un caso fortuito di allineamento di uno dei due getti con la linea di vista. Un gruppo di ricercatori del Center for Astrophysics (CfA) hanno pubblicato di recente un articolo dove presentano un nuovo metodo per studiare questa particolare classe di nuclei galattici attivi. E’ stato osservato che l’emissione nella banda degli infrarossi, così come è stata misurata dal satellite Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE), è così insolita che questi oggetti non possono essere altro che blazar. Attualmente, si conoscono più di 1800 sorgenti di raggi-gamma. Di queste, circa un terzo sono alquanto enigmatiche dato che la loro distribuzione spaziale non permette di associarle ad una determinata categoria di galassie che possono essere identificate con i telescopi. Invece, circa metà delle sorgenti di raggi-gamma non identificate potrebbero essere blazar che emettono nella banda dell’infrarosso e che potrebbero essere studiate in dettaglio da WISE. In particolare, una sorgente non identificata ha mostrato di recente un flare di raggi-gamma allertando immediatamente i ricercatori al fine di identificare la sua controparte ottica e capire se può essere associata ad un blazar. Nel loro articolo, i ricercatori affermano che la sorgente non è associata ad alcun oggetto noto: in più, essa non presenta emissione radio, non mostra una elevata variabilità e nonostante si tratti di una sorgente di raggi-X la forma dello spettro di energia non è compatibile con quella tipica dei blazar. Si ritiene che una galassia vicina possa essere la sua controparte ottica che emette raggi-gamma mentre altri candidati mostrano decisamente caratteristiche diverse. Se la sorgente identificata da WISE risulterà, di fatto, la controparte da associare alla sorgente di raggi-gamma, la mancanza di emissione radio implica che si tratti di una nuova classe di nuclei galattici attivi. Se, invece, non si tratta della sua controparte, la mancanza di emissione radio rappresenta ancora un mistero per quanto riguarda la natura dei blazar. Insomma, per risolvere l’enigma astrofisico occorreranno ulteriori osservazioni.

[Press release: A New Class of Extragalactic Objects]

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agn | blazar | buchi neri supermassicci | dischi di accrescimento | getti relativistici | nuclei galattici attivi

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