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DAGLI ESPERIMENTI IN LABORATORIO
Gli elementi base della vita aliena

Gli scienziati stanno tentando di identificare gli aminoacidi, cioè quei mattoni fondamentali che creano le proteine e supportano tutta la vita sulla Terra, che potrebbero essere alla base della vita extraterrestre.

Un gruppo di ricercatori ha analizzato come un insieme di 15 aminoacidi, alcuni presenti negli organismi viventi qui sul nostro pianeta e altri no, reagisce a condizioni estreme che potrebbero trovarsi tipicamente su altri pianeti o lune. I risultati di questo studio sono presentati in questi giorni al meeting di Biologia Sperimentale dell’American Society for Biochemistry and Molecular Biology che si sta svolgendo in questi giorni Chicago.

«In un ambiente extraterrestre decisamente diverso, le proteine presenti in un organismo alieno potrebbero non essere necessariamente uguali a quelle di un organismo terrestre, perciò queste eventuali forme di vita aliena potrebbero utilizzare, in linea di principio, degli aminoacidi che sono a noi noti ma che non vengono utilizzati per produrre le proteine come invece avviene qui sulla Terra», spiega Claire Mammoser, una assistente di ricerca universitaria presso l’Università di Valparaiso e autrice principale dello studio. «Lo scopo principale del nostro lavoro di ricerca è verificare se esistono delle caratteristiche strutturali di alcuni aminoacidi che sono più stabili nello spazio dove si sviluppano per poi analizzarle più da vicino». Per simulare condizioni ambientali aliene, tipiche di Marte, Encelado o Europa, il team ha portato alcuni flaconi di amminoacidi a temperature, pH, radiazioni ultraviolette e radiazioni gamma estremi. Andando a misurare il grado a cui ciascun aminoacido rimane intatto o viene meno in queste condizioni estreme, gli scienziati vanno alla ricerca di quelle condizioni di stabilità associate agli stessi aminoacidi con diverse caratteristiche, come ad esempio la grande dimensione o la capacità di legarsi all’acqua. «Trovare delle tracce di stabilità ci darà un’idea di quale tipo di aminoacidi possano essere sopravvissuti nello spazio abbastanza a lungo per creare la vita», aggiunge Mammoser. Ora che il team ha affinato il suo metodo per un gruppo preliminare di aminoacidi, inizierà un nuovo ciclo di esperimenti che utilizzerà degli aminoacidi che sono stati estratti dalle meteoriti e quelli creati in esperimenti sull’origine della vita che risalgono agli anni ’50. I ricercatori sperano così di individuare quelle caratteristiche chiave che potrebbero favorire la vita aliena. «Questo studio è entusiasmante perché non è stato fatto molto in questo campo», conclude Mammoser. «Spesso succede di avere il privilegio di lavorare su lavori che sono estensioni di ricerche pionieristiche portate avanti da grandi menti, ma questo progetto è diverso in quanto lo abbiamo sviluppato noi stessi sin dall’inizio. Ed è anche emozionante perché non stiamo solo raccogliendo dati ma stiamo anche decidendo il modo migliore per misurare la stabilità degli aminoacidi».

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encelado | europa | marte | mondi alieni | origine della vita | vita extraterrestre

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